La carta geologica della Luna

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Sembra un’opera d’arte, ma è il risultato di un’impressionante fatica scientifica: è la prima carta geologica completa della Luna, finalmente completata nel marzo 2020. E come è giusto che sia per il corpo celeste che da sempre accompagna e affascina l’umanità, è anche consultabile liberamente.

Realizzata dal Centro di Astrogeologia dell’USGS – il Servizio Geologico statunitense – in collaborazione con la Nasa e il Lunar Planetary Institute, la carta rappresenta il punto di arrivo di un lavoro durato anni. Gli scienziati hanno unificato sei carte preesistenti, realizzate nel 2013, integrandole con dati altimetrici di dettaglio. Un lavoro non facile, svolto in gran parte tramite i GIS, software di informazione geografica, che ha permesso di superare le incertezze e i dati discordanti in aree sovrapposte e soprattutto di aggiungere i dettagli delle caratteristiche topografiche.

Il risultato è un affascinante quadro in cui i crateri, le montagne e i mari lunari risaltano fin nel dettaglio. E uno sfondo di colori sgargianti, che corrispondono alle ere geologiche lunari, sostituisce il grigio pallido con cui il nostro cratere normalmente ci appare.

L’équipe di scienziati ha analizzato le 203 unità geologiche in cui i geologi avevano suddiviso il satellite, riducendole a 43. Oltre all’età delle rocce (la Luna ha 4,5 miliardi di anni come la Terra) le formazioni sono suddivise anche in base al tipo di affioramento: crateri, bacini, unità vulcaniche e così via.

Le età della Luna in poche righe

Come ogni carta geologica che si rispetti, anche quella della Luna è corredata da una legenda con una descrizione dettagliata delle unità. Per districarsi nel mare del tempo profondo (difficile da immaginare anche sulla Terra) ecco un brevissimo riassunto: La storia della Luna è normalmente suddivisa in 5 periodi. Il più antico, il Pre-Nettariano, corrisponde all’inizio della storia del nostro satellite ed è stato riconosciuto nel bacino del Mare Nectaris. Si passa poi al Nettariano, all’Imbriano, all’Eratosteniano e al Copernicano. Questo periodo, iniziato 1.1 miliardi di anni fa, non è ancora concluso. La suddivisione si basa su marker geologici come le complesse strutture di impatto formate da meteoriti e asteroidi.

Carta geologica Luna

Le rocce della Luna

Le missioni Apollo e le sonde sovietiche hanno riportato sulla Terra, complessivamente, 382 kg di rocce. Molti altri meteoriti di origine lunare sono stati ritrovati sul nostro pianeta. Sono quattro i tipi di rocce più diffuse sulla Luna: i basalti, che abbondano dei bacini e nei mari lunari, e le anortositi, cioè rocce magmatiche intrusive ricche di feldspati, che abbondano sui rilievi. Ci sono poi le brecce, che si originano quando l’impatto di meteoriti frammenta e fonde parzialmente le rocce compatte, che poi ricristallizzano. ll regolite lunare, invece, è un terreno sciolto anche questo originato in gran parte dall’impatto di corpi celesti.

Vedi anche: La geologia in realtà virtuale

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