11 anni fa il terremoto de L’Aquila: articoli di geologia da consultare per saperne di più

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In occasione dell’undicesimo anniversario del terremoto de L’Aquila, offriamo una rassegna di articoli che approfondiscono la geologia del sisma, uno dei più devastanti degli ultimi anni in Italia. Nella notte fra il 5 ed il 6 aprile del 2009, lo ricordiamo, L’Aquila e decine di altri centri dell’Abruzzo vennero colpiti da un forte terremoto di magnitudo momento 6.3.

I danni furono enormi, ci furono 309 morti e migliaia di vittime. Almeno 80.000 gli sfollati. A distanza di 11 anni, la città de L’Aquila e i centri colpiti sono in fase di ricostruzione, e l’intera area sta ripartendo. L’emergenza sanitaria per la pandemia di COVID-19, in questi giorni, ha dato un nuovo colpo a una regione pesantemente colpita nel suo tessuto sociale ed economico.

Articoli per approfondire gli aspetti geologici del terremoto

Sul terremoto de L’Aquila del 2009 sono stati effettuati molti studi scientifici. Questi hanno permesso di far fare importanti passi avanti alla conoscenza scientifica sulla sismicità di quest’area, sulle strutture sismiche attive. Una maggior conoscenza ci permetterà di prepararci meglio a futuri nuovi eventi sismici.

Il blog INGV Terremoti

Una fonte preziosa di informazioni scientifiche sul terremoto de L’Aquila del 2009 (la sequenza sismica andò avanti per anni, e si considera in particolare il periodo 2008-2012) è il blog INGV Terremoti, gestito dai ricercatri dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

In particolare, sotto la categoria terremoto de L’Aquila del 2009, si trovano numerosi post in cui viene riassunta l’enorme quantità di informazioni scientifiche su quell’evento sismico.

Un anno fa, in occasione del 10° anniversario del sisma, sono stati pubblicati una serie di articoli. “Ricordando il terremoto de L’Aquila” ripercorre quanto accaduto dando le informazioni più importanti su magnitudo, epicentri, intensità. Troviamo poi un approfondimento sulla lunga sequenza sismica e sul sistema di faglie, sui modelli di faglia, uno sulla geologia e la paleosismologia dell’area ed uno sul rilievo del danno, con considerazioni sul futuro.

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